RIBOLLITA

 

INGREDIENTI

Pane

Cavolo nero

Fagioli

Patate

Bietole

Carote

Sedano

Cipolle

Conserva

Sale

Pepe

Olio extravergine di oliva

 

PREPARAZIONE

Tritare la cipolla finemente e farla rosolare con un po’ di olio extravergine. Aggiungere la conserva di pomodoro alla cipolla e poi tutte le altre verdure tagliate a pezzetti.

Dopo aver salato e pepato bene, far cuocere per alcuni minuti. Versare nella pentola il brodo dei fagioli lessati e proseguire la cottura per circa un’ora. A cottura ultimata aggiungere i fagioli e il pane tagliato a fette. Far bollire per circa 10 minuti ed infine versare in un piatto la zuppa e aggiungere un “giro d’olio” a crudo.

 

NOTE E CURIOSITA’

Questa è una ricetta povera. I contadini toscani la facevano il venerdì per rispettare le disposizioni ecclesiastiche. Ne preparavano una grossa quantità in modo che bastasse anche per il giorno dopo. E il giorno dopo la riscaldavano con olio extravergine di oliva, da cui il nome, poi rimasto,  di “ribollita”. 

 

 

 

CAVOLO NERO CON LE FETTE

 

INGREDIENTI

Cavolo nero

Pane nero

Olio extravergine di oliva

2 spicchi di aglio

Sale

Pepe

 

PREPARAZIONE

Lavare e pulire il cavolo nero. Metterlo in un tegame con acqua bollente salata e farlo cuocere per un’ora, tenendo da parte l’acqua di cottura. Tagliare il pane a fette e arrostirlo strofinandolo poi con abbondante aglio. Bagnare le fette di pane nell’acqua di cottura del cavolo. Sgocciolare il cavolo e disporlo sul pane; salare, pepare e condire con olio extravergine di oliva. Servire caldo.

 

NOTE E CURIOSITA’

Il cavolo nero è molto resistente al freddo: d’inverno costituisce un ortaggio utile nell’alimentazione. A tavola la cura maggiore da osservare è quella di servirlo caldo.

E’ importante l’uso dell’olio nuovo di frantoio.

 

 

 

CROSTINI NERI

 

INGREDIENTI

Fegatini di pollo

Milza

Cipolla rossa o porro

Capperi

Filetti di acciughe diliscate

Brodo

Olio extravergine di oliva

Burro

Aglio

Alloro

Vino bianco

Sale

Pepe

 

PREPARAZIONE

Togliere la bile ai fegatini e tagliarli a pezzettini insieme alla milza, metterli in una casseruola con il burro, l’olio d’oliva, la cipolla o il porro, l’aglio, l’alloro, il pepe, il sale e far bollire per 7-8 minuti. Versare un po’ di vino e farlo evaporare. Aggiungere un ramaiolo di brodo e far cuocere per 7-8 minuti. Togliere dalla salsa l’alloro e l’aglio. Passare il tutto, fare un battuto con filetti di acciughe e capperi e aggiungere un po’ di burro; mettere tutto l’impasto sul fuoco facendo attenzione a non farlo bollire. Dorare le fettine di pane e stendervi il preparato.

 

NOTE E CURIOSITA’

I crostini di milza e fegatini sono una ricetta legata all’economia e al risparmio poiché vengono utilizzate le parti più povere degli animali.

 

 

 

SPEZZATINO TOSCANO

 

INGREDIENTI

Muscolo di manzo

Pomodori

Sedano

Cipolla

Carota

Alloro

Olio extravergine di oliva

Vino rosso

Sale

pepe

 

PREPARAZIONE

Tagliare la carne a pezzi non troppo piccoli. Preparare un battuto di cipolle, sedano e carote e farlo soffriggere in un tegame con olio extravergine e aggiungere la carne. Appena questa avrà preso una tonalità bianco-scuro, aggiungere il vino e far cuocere a fuoco lento fino a completa evaporazione. Aggiungere i pomodori e le foglie di alloro, sale e pepe e far bollire a lungo.

 

NOTE E CURIOSITA’

Lo spezzatino è un piatto tipico dei contadini toscani che se lo potevano permettere solo una volta a settimana perché la carne, al tempo dei nostri nonni, era un lusso. Venivano usati - per dare più sapore al manzo - la salvia e l’alloro che aiutavano anche la digestione.

 

 

 

CASTAGNACCIO

 

INGREDIENTI

Farina di castagne

Sale

Olio

Pinoli

Zibibbo

Noci

Mandorle

 

PREPARAZIONE

Setacciare la farina dolce nuova e metterla in una insalatiera.

Scioglierla piano piano in acqua fredda con un pizzico di sale tenendola piuttosto liquida. In una teglia mettere un velo sottile di olio extravergine ungendo anche i lati e versare la farinata tanto che sia alta un dito. Cospargerla di pinoli, zibibbo, noci, mandorle. Metterla in un forno ben caldo.

Quando il castagnaccio sarà cotto si sentirà dall’odore e si vedrà dal colore, che sarà come una buccia di castagna. E’ bene però che non secchi troppo.  

 

NOTE E CURIOSITA’

E’ un dolce che, se ben curato, non “invidia” quelli più raffinati. Deriva dall’originaria polenta di castagne che in Toscana veniva largamente consumata. La farina si ottiene dalla macinatura delle castagne che una volta venivano fatte essiccare nei “seccatoi”.

 

 

 

SCHIACCIATA CON L’UVA

 

INGREDIENTI

Uva nera

Pasta di farina lievitata

Olio extravergine di oliva

Zucchero

 

PREPARAZIONE

Schiacciare l’uva nera e lavorare la pasta di farina lievitata con un po’ di olio extravergine di oliva.

Mettere la pasta spianata in una teglia e coprirla d’uva. Si possono fare anche due strati di pasta con uno strato di chicchi d’uva fra l’uno e l’altro. Far lievitare, zuccherare la superficie e infornare per circa mezz’ora.

 

NOTE E CURIOSITA’

E’ una ricetta fiorentina tipica del tempo della vendemmia e viene preparata da quasi tutti i forni della zona nel periodo autunnale.